In queste settimane le stampanti 3D si trovano nella nostra scuola, e abbiamo iniziato a scoprire un po' come funzionano. A piccoli gruppetti i nostri ragazzi stanno osservando, scoprendo e provando questo strumento, per molti ancora molto misterioso...
Scoprire un po' l'ABC di questa nuova tecnologia, che presto sarà alla portata di molte persone, è senza dubbio stimolante e curioso. Per noi è un'occasione di integrare anche tanti altri aspetti dei percorsi educativi che si svolgono nelle classi. Ad esempio, la riflessione sull'utilizzo delle plastiche. A scuola usiamo materiali come il PLA, che derivano da prodotti naturali (in questo caso dal mais) e si degradano naturalmente, senza produrre inquinamento.
Per i ragazzi più grandi, questi strumenti possono diventare stimolo creativo: avere una stampante che crea oggetti pensati da loro, e a bassissimo costo, può permetterci di realizzare attività e prodotti che altrimenti non sarebbero accessibili per le nostre scuole.
Ad esempio, stampare in proprio le parti per creare robot educativi, ci permette di sperimentare attività che avrebbero costi molto più alti. E soprattutto, ci permette di provare, sperimentare, correggere errori e migliorare... e recuperare il gusto del lavoro e della manualità! Poter avvitare, stringere, limare, dà il gusto di un oggetto realizzato dai ragazzi, frutto della loro fatica e impegno!
Per ora siamo partiti alla costruzione di un robot-insetto, che ci aiuterà anche nello studio di scienze, alla scoperta delle caratteristiche morfologiche degli insetti, e del funzionamento degli organi di senso e delle strutture di sostegno e movimento...
Ma questa è un'altra storia! Che vi racconteremo a breve, su queste pagine...








